Ca' Corner, firma di due protocolli d'intesa contro la violenza sulle donne

Data: 
26/11/2013 - 09:00
Con gli Ordini degli Avvocati di Venezia e degli Psicologi del Veneto

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, oggi  nella sala consiliare di Ca’ Corner si è svolta la seduta straordinaria aperta del Consiglio provinciale per la firma di due protocolli: il rinnovo del documento con l'ordine degli avvocati di Venezia, e la sottoscrizione di un nuovo protocollo con l'ordine degli psicologi del Veneto per servizi di informazione e consulenza gratuita alle donne e alle vittime di violenza in genere.

 

Ha aperto i lavori la presidente del Consiglio Marina Balleello e sono intervenuti  la presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto,  l’assessore ai Servizi Sociali Giacomo Grandolfo,  la presidente della commissione pari opportunità Maria Elena Tomat, per il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia Andrea Franco e Carmen Muraro vice presidente del Consiglio dell’Ordine degli psicologi del Veneto.

 

Prima di iniziare il dibattito in aula, l’attrice Nicoletta Maragno che per anni ha lavorato al Piccolo teatro di Miano con Giorgio Strehler ha interpretato “Bruciata”, storia di Suad ragazza giordana vittima della violenza culturale, che si trova a subire il fenomeno del delitto d’onore. Quindi la presidente Balleello ha chiesto di osservare un minuto di raccoglimento per ricordare Sbrogiò l’ex presidente della Provincia scomparso nei giorni scorsi.

 

Al termine dei lavori sono stati siglati i due protocolli.

 

Presidente Zaccariotto: «Lo scorso ottobre il Parlamento ha approvato il decreto contro il femminicidio a tutela delle donne, che prevede pene più severe e l’allontanamento d’urgenza da casa per i conviventi violenti, un ulteriore passo in avanti per fronteggiare un fenomeno divenuto oggi inaccettabile. Occorre proseguire lungo questa strada, che è soprattutto un percorso culturale e insieme di educazione al rispetto della donna, che deve partire dalla famiglia e dalla scuola. Oggi fortunatamente questo dibattito non vede la presenza solo delle donnem, o di qualche associazione/circolo femminile  che sul territorio si batte per i diritti della donna. Ma sono entrati tutti: uomini, organizzazioni sindacali, categorie economiche, la stessa Chiesa. C'è ancora molto da fare, anche da un punto di vista pratico, e i numeri parlano chiaro: solo lo scorso anno sono state più di un centinaio le donne uccise in Italia, solo nella nostra provincia circa 300 donne all’anno si sono recate al pronto soccorso per molestie e violenze all’interno delle mura domestiche. Come Provincia di Venezia abbiamo cercato di fare la nostra parte, e nel 2011, grazie al protocollo d'intesa tra la nostra Provincia  e il Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Venezia, abbiamo istituito il servizio “Prima parla con l’avvocato” di contrasto alla violenza e al disagio. Abbiamo aperto sul territorio provinciale appositi sportelli e attivato un numero telefonico , e finora 60 donne vittime di violenza hanno beneficiato di incontri specifici, formazione e consulenza legale gratuita. Oggi andiamo a firmare un protocollo d’intesa con gli psicologi per completare il servizio di assistenza alle donne. Le iniziative hanno un forte significato di prevenzione e di vicinanza alle vittime di violenza, e mirano ad offrire una corretta informazione su diritti e relative tutele, necessari a coloro che vogliano affrancarsi da difficili situazioni di violenza fisica e psicologica. Il servizio, fornito da avvocati volontari, viene assicurato ogni primo giovedì del mese garantendo la massima riservatezza. E abbiamo anche operato sul fronte della sensibilizzazione dei giovani delle scuole superiori, con l'aiuto di docenti esperti ed educatori. Intendiamo dunque proseguire lungo questa strada; le risorse sempre più scarse e i cambiamenti istituzionali in atto non ci impediscono di fare squadra per affrontare insieme il problema della violenza di genere, che nel 2013 risulta davvero intollerabile».

 

La presidente del Consiglio Balleello: «Quella di oggi è una data, e una giornata importante, che segna per questa amministrazione non solo la celebrazione simbolica di una lotta contro ogni forma di violenza nei confronti del genere femminile, ma anche l’impegno concreto nel contrasto alla violenza di genere. Con la sigla di due importanti protocolli d’intesa tra la Provincia di Venezia e il consiglio dell’Ordine degli avvocati della provincia di Venezia e il Consiglio dell’Ordine degli Psicologi del Veneto, questa amministrazione ha dato vita ad un progetto di grande valore sociale e di forte impatto civile per il nostro territorio, che ha offerto e continuerà ad offrire “sportelli di consulenza informativa legale gratuita” per le donne e tutti coloro che sono vittime di violenza”.

 

L’assessore alle Pari opportunità Grandolfo: «Dal 2011 bypassando le ingessate politiche di tagli al territorio e al sociale, abbiamo voluto andare sul concreto attivando il servizio “prima parla con l’avvocato”. In pratica, la Provincia e il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Venezia sono riusciti  a mettere in campo azioni di contrasto mediante l’attivazione di politiche che favoriscono la nascita e la diffusione di una cultura  positiva che propone e promuove la solidarietà come valore della vita dell’individuo e della comunità. Con la firma oggi del Protocollo con l’Ordine degli psicologi del Veneto viene in pratica ampliato il nostro servizio dello sportello antiviolenza».

 

La Consigliera di Parità Maria Elena Tomat: «Secondo il telefono Rosa dall’inizio dell’anno  ad ottobre le vittime di femminicidio erano già più di cento.  E’ una costante, e non più un’emergenza, la violenza maschile nei confronti delle donne : una costante che interroga profondamente la nostra storia e il nostro assetto sociale. Conveniamo con il Presidente Napolitano, che sia “un bene che il recente provvedimento del governo abbia considerato i legami sentimentali come un'aggravante" nei casi di violenza. La sola repressione, però, non basta. Noi chiediamo di più: chiediamo il varo di un Piano nazionale, globale e coordinato, come ci impone la Convenzione di Istanbul e un Piano che sia adeguatamente e costantemente finanziato».

 

Andrea Franco (Ordine degli avvocati di Venezia): «E’ soprattutto una questione culturale. Oggi sulla legge sul femminicidio c’è solo la repressione, ma non c’è alcun riferimento alla prevenzione, al necessario cambiamento culturale, che invece avrebbe perseguito. E’ importante parlare di questo fenomeno a partire dalle scuole. Se davvero vogliamo conseguire un importante obiettivo, il 25 novembre dovrà essere ricordata se non come giornata di festa, come una giornata che passi inosservata».

 

Carmen Muraro (Vice Presidente Ordine degli psicologi del Veneto): «E’ un fenomeno che ci coinvolge tutti. Quando una donna segnala un problema va ascoltata subito e con competenza specialistica. Spesso le donne hanno paura a denunciare certi fatti e non a torto i media parlano di “morte annunciata”. Non dimentichiamo quella violenza che definisco invisibile e che è quella psicologica come le umiliazioni e le vessazioni che annullano la dignità delle persone. Bisogna eliminare certe incrostazioni che frenano da anni l’emancipazione delle donne». 

 

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