Città metropolitana: il difensore civico sarà il nuovo terminale del gradimento dei cittadini

Data: 
09/02/2018 - 08:30
Nel Consiglio metropolitano di lunedì scorso approvato il Regolamento per le funzioni del difensore civico
Il Consiglio metropolitano approva il regolamento per la difesa civica

Il Consiglio metropolitano di Venezia, riunitosi lunedì mattina, ha approvato il “Regolamento per l’esercizio delle funzioni del difensore civico della Città metropolitana di Venezia”. L'incarico verrà affidato dal Consiglio metropolitano, previo avviso pubblico, ed avrà durata annuale, rinnovabile di anno in anno, fino a tre anni, in base ai risultati prodotti. I Comuni potranno convenzionarsi per svolgere, tramite il difensore civico metropolitano, anche il proprio servizio di difesa civica.

 

Il difensore civico avrà sede presso la Città metropolitana con la prospettiva di ulteriori punti di ascolto per i Comuni che decideranno di sottoscrivere la convenzione con la Città metropolitana.

Oltre che garante dei cittadini nei confronti delle società, aziende speciali, fondazioni, istituzioni ed enti controllati dalla Città metropolitana e dai Comuni convenzionati nonché dei concessionari di pubblici servizi operanti nei rispettivi ambiti garantiti dei Comuni sottoscrittori e della Città metropolitana, il difensore civico promuove incontri con la cittadinanza e i sindaci dei Comuni del territorio al fine di rilevare il grado di soddisfazione nella fruizione dei beni e servizi metropolitani e le principali problematiche, contribuendo, con i competenti uffici della Città metropolitana, alla definizione delle principali attività categorie degli ambiti, delle tipologie e degli interventi da monitorare. Fornirà inoltre appositi report sulle risultanze dell’attività svolta, offrendo così un quadro di indirizzo complessivo utile al miglioramento, in futuro, delle funzioni dei vari Enti.

 

Il difensore civico incontrerà, con cadenza almeno semestrale, i sindaci dei Comuni convenzionati, per fare il punto ed implementare il sistema della difesa civica territoriale e fornendo i dati raccolti al Sindaco metropolitano ed ai sindaci dei Comuni convenzionati.

Il regolamento introduce, quindi, parametri di efficienza e merito volti a misurare l’utilità effettiva di questa figura. Questo ruolo diventa vero e proprio collettore delle necessità dei cittadini metropolitani: il sindaco Luigi Brugnaro ha posto, quindi, le basi affinché si crei un metodo per la raccolta delle criticità dei vari territori e la verifica del grado di soddisfazione che i cittadini dell’area metropolitana avvertono in tema di servizi erogati.

 

In questo modo la Città metropolitana intende rilanciare il ruolo di un istituto a difesa dei cittadini, spesso sottovalutato, ma che, grazie alla nuova configurazione fortemente voluta dal Sindaco e dal Consiglio metropolitano, può costituire uno strumento a disposizione del territorio, utile anche per accrescere la consapevolezza di essere “cittadini metropolitani”, con uniformità di diritti e di tutele.

 

Grazie alla prossimità del difensore civico – che può intervenire direttamente dove i problemi vengono segnalati – e all’accesso paritario di tutti i Comuni metropolitani, la qualità dell’azione amministrativa e delle risposte alle esigenze degli utenti, potrà fare, della Città metropolitana di Venezia, un modello nazionale. 

 

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