Informatizzazione in Provincia all'esame della commissione

Data: 
21/12/2013 - 14:30
Illustrate le scelte dell'ente in materia di licenze software

A Ca’ Corner nel corso della seconda commissione consiliare (Personale Informatizzazione, Cultura, Pubblica istruzione) presieduta dalla consigliera provinciale Maria Grazia Madricardo  sono state presentate dalla dirigente provinciale del servizio informatica Franca Sallustio e dal funzionario Luca Celeghin le modalità di licensing (gestione delle licenze) del software per le postazioni di lavoro nell’ente.

 

In commissione sono stati illustrati i criteri con cui vengono individuati i modelli di gestione delle licenze dei software utilizzati nell’ente, con particolare attenzione al “software open source” impiegato quando tecnicamente possibile, ed economicamente  conveniente, in alternativa all’adozione dei software commerciali.

 

Sono state esposte le motivazioni tecniche ed economiche che stanno alla base della richiesta di 45 mila euro necessari all’aggiornamento del sistema di posta elettronica, in uso nell’ente dal 2003, ormai obsoleto e non più supportato dal produttore, comparando la scelta fatta  di aggiornamento ad alternative disponibili nel mercato quali “software open source” o soluzioni “in cloud” , evidenziando i buoni margini economici.

 

A proposito del costo della gestione complessiva del servizio informatico provinciale, si riportano in sintesi alcuni dati: circa 1 milione e 500 mila euro sono spesi per il servizio triennale di Global Service - pari a circa 500 mila euro all’anno - per gli aggiornamenti e l’adeguamento delle postazioni di lavoro, circa 300 mila euro all’anno per i contratti di manutenzione dei software applicativi,  le giornate di consulenza, e le licenze di uso di  prodotti specifici (ad esempio il Cad per gli uffici tecnici - geometri, ingegneri, architetti, geologi - e i programmi in dotazione agli uffici del settore ambientale), circa 150 mila all’anno per i canoni delle altre licenze cui va infine sommato il costo per il personale provinciale interno. Le spese sostenute sono già state notevolmente ridotte e non sono ulteriormente comprimibili, altrimenti la qualità del servizio ne sarebbe compromessa.

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