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Approvato il progetto esecutivo per l’intervento di riconversione dell’ex Ufficio Tecnico di via Rampa Cavalcavia nel Nuovo Centro per l’Impiego

Notizie dalla provincia
27 Marzo 2024
centro impiego

Il Sindaco della Città metropolitana Luigi Brugnaro ha firmato il decreto per l’approvazione del progetto esecutivo che consente il via ai lavori per la riconversione dell’ex Ufficio tecnico della Provincia di via Rampa Cavalcavia a Mestre come nuova sede del Centro per l’Impiego e delle politiche del lavoro. 

Si tratta del tassello finale di un accordo sottoscritto da Comune di Venezia, Città Metropolitana e Veneto Lavoro: l’intesa tra enti prevedeva la concessione dell’immobile, inutilizzato dal 2009, a Veneto Lavoro che si impegna a corrispondere al Comune un contributo finanziario pari al 90% dell’intervento fino a un massimo di 2 milioni di euro mentre la Città Metropolitana eseguirà i lavori di ristrutturazione tramite i fondi del PNRR. Nel 2018 l'immobile, costruito negli anni '70, era stato oggetto di una bonifica per l'amianto, con la rimozione dei pannelli eternit che venivano utilizzati come isolante termico per gli uffici interni. Ora verrà espletata la procedura di gara, con previsione di avvio cantieri entro l'estate, con conclusione nel 2025. La nuova sede del Centro per l’impiego si svilupperà su una superficie di circa 2000 metri quadrati, dove verranno realizzate 70 postazioni per operatori, sale riunioni e servizi, con il rispetto della normativa in materia di superamento delle barriere architettoniche.

Si tratta di un intervento teso a superare alcune criticità della sede attuale di via Sansovino, che risultava ormai inadeguato sia per il previsto incremento di organico, sia per le nuove esigenze organizzative legate al potenziamento dei servizi erogati ai lavoratori e alle aziende.

Con un secondo accordo verrà definito sia l’impegno della Città Metropolitana di Venezia di mettere a disposizione l’immobile del Comune per la sua successiva concessione in comodato a Veneto Lavoro, nonché per definire i rapporti economici conseguenti alla realizzazione delle opere. La Città Metropolitana di Venezia, terminate le opere di adeguamento, si impegnerà a dare in comodato gratuito l’immobile al Comune di Venezia per 9 anni e per un eventuale rinnovo di ulteriori nove anni, richiesto dal Comune previo provvedimento espresso.

  

“Siamo di fronte ad un esempio di sinergia fra gli Enti che consente di ottenere risultati proficui a beneficio della collettività e del cittadino – è il commento del sindaco Luigi Brugnaro -. In questo caso la collaborazione fattiva fra Comune, Città Metropolitana e Veneto Lavoro ci permetterà di fornire ai cittadini un servizio migliore e nello stesso tempo di riqualificare una zona di Mestre facilmente raggiungibile dai principali collegamenti ferroviari, stradali e autostradali. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa intesa e agli uffici del Comune e della Città metropolitana”.

 

Il progetto esecutivo sviluppa la riqualificazione funzionale di un immobile ora inutilizzato in un’ottica di recupero razionale ed economicamente equilibrata. Con l’obiettivo di non arrecare danno all’ambiente, ottemperando al principio DNSH (do not significant harm) cardine della logica di finanziamento del Piano nazionale di recupero e resilienza, congiuntamente all’efficientamento energetico degli impianti, si è scelto di prevedere una coibentazione a cappotto e di ridisegnare le forometrie per ridurre la superficie disperdente delle attuali finestre a nastro, senza modifica strutturale alle murature in cemento armato. Un intervento che incide profondamente sullo stato obsoleto in cui versa l’immobile oggi, proponendo una soluzione di ridisegno dello stesso che ne garantisca la riconoscibilità, in qualità di futuro luogo per la collettività.

 

Gli obiettivi del progetto sono dunque:

- il rispetto del principio DNSH, attuato mediante la scelta di interventi progettuali e materiali impiegati vocati alla sostenibilità ambientale ed all’efficientamento energetico del fabbricato;

- la previsione di elevati standard qualitativi che garantiscano la durata

dell’immobile;

- la riconfigurazione degli spazi interni al fine di migliorare l’assetto logistico attuale in risposta alle richieste dell’Ente committente e del futuro Ente locatario;

- il riordino degli esterni del fabbricato mediante realizzazione di isolamento a cappotto;

- la sistemazione degli spazi esterni di pertinenza e dell’area di parcheggi per il personale.

 

Una delle azioni progettuali del progetto esecutivo è il riordino delle facciate esterne. con la scelta di prevedere un nuovo cappotto esterno che di fatto ricostituisce il guscio di rivestimento rimosso negli anni passati, e che segue l’anatomia dell’edificio ed il suo sistema di aggetti e rientranze, valorizzando questo aspetto come tratto distintivo del manufatto edilizio. Le nuove finiture ben si accorderanno con i manufatti del contesto urbano circostante nel quale spicca l’edificio retrostante caratterizzato da un rivestimento ceramico di colore verde. 

 

Si sviluppa così una "Cittadella del lavoro", dove a poche centinaia di metri in linea d'aria si concentrano le sedi di Veneto Lavoro, dell'Ispettorato territoriale di Venezia, dell'Inail, delle associazioni sindacali e di categoria. Una pluralità di funzioni, facilmente accessibili anche con i diversi mezzi pubblici, che proseguirà l'opera di riqualificazione della zona.

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